Poste Italiane: Polizze RISPARMIO vendute un tanto al kilo

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La vendita dei prodotti assicurativi da parte di Poste Italiane, in special modo quelli di risparmio, è avvenuta nel tempo in maniera poco etica, anzi con il sistema “ti piazzo quello che la direzione vuole che io venda”.

 

Qui c’è tutto come in banca quando vuole investire, c’ho i fondi c’è tutto! Se si vuole guadagnare di più, si deve mettere su un fondo azionario,

dichiara la dipendente di Poste in una saletta di consulenza al giornalista Nerazzini, che finge di voler investire 80.000 euro.

Se volete stare tranquilli tranquilli ci sono i nostri prodotti assicurativi.

Le assicurazioni proposte come investimento sicuro, ma proprio sicuro sicuro, si discostano però dalle informazioni presenti sui prospetti informativi.

fonte: money.it

L’articolo di money si rifà ad un servizio di Report del 2017 in cui il giornalista Alberto Nerazzini intervista persone dipendenti di Poste Italiane, a vari livelli.

Sempre estratto dall’articolo di Money.it possiamo evincere che per Poste Italiane:

Poste Vita e assicurazioni: il 72% dei ricavi

La componente assicurativa è arrivata a rappresentare il 72% dei ricavi nel bilancio di Poste Italiane nel 2016, dalla raccolta di 5 miliardi nel 2007 ad un totale di 20 miliardi di euro nell’ultimo anno. In 10 anni, i ricavi dai premi assicurativi sono aumentati del 400%.

Il tutto, sempre, sulle spalle dei risparmiatori.

Ed oggi?

Non si può affermare, ne smentire, che trasparenza, vendita selvaggia e massiva siano ancora nel DNA di Poste Italiane, ma, visti i ricavi il dubbio resta.

Era, anche in progetto, la vendita di polizze RCA.

Per il momento progetto accantonato perché: manutenzione e consulenza post vendita (il vero plus delle agenzie di assicurazioni tradizionali) si sarebbe rivelato un boomerang per l’incapacità gestionale e soprattutto per la mancanza di consulenza demandata a qualche call center, come del resto stanno facendo le banche.

Solo in Trentino Alto Adige le pensioni reggono

Solo in Trentino Alto Adige le pensioni reggono. L’Italia non è pronta per il contributivo puro. Demozzi (SNA): molti dovrebbero riflettere

 

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Solo in Trentino Alto Adige le pensioni reggono

MILANO – Secondo i dati diffusi dal centro studi di Itinerari Previdenziali, solo il Trentino Alto Adige reggerebbe un sistema pensionistico di tipo contributivo. Per ogni 100 euro di prestazioni previdenziali il Trentino Alto Adige ne versa 106, ed è l’unica regione italiana con saldo positivo. Seguono Lombardia (copertura al 97%) e Veneto (95%). Il Lazio ha un tasso di copertura del 87%. La percentuale dei contributi versati da ogni singola regione a copertura delle uscite per prestazioni, scende via via fino a raggiungere il 47% in Molise, il 45% in Sicilia e il 36% in Calabria. A livello nazionale per ogni 100 euro di prestazioni le contribuzioni passano dagli 84 euro medi incassati nel triennio 1980-1982 ai 72,83 euro medi nel triennio 2001-2003, per arrivare ai 76,19 del 2015. È quanto mette a fuoco, fra le altre cose, il recente Rapporto n. 6/2017 sulla regionalizzazione del bilancio previdenziale del Centro studi di Itinerari Previdenziali.

Appare evidente quanto un sistema contributivo puro, in Italia, sia ben lontano dal reggere il peso di un livello delle prestazioni che devono fare i conti con un disavanzo complessivo per l’INPS di oltre 40 Miliardi di euro (dati 2015). Di questo, il Sud assorbe il 49,89% del deficit (21 mld) contro il 18,86% del Centro (7,9 mld) e il 31,25% del Nord (13,16 mld). Il Trentino è l’unica regione con un attivo di bilancio (+ 200 milioni). Mentre le regioni che presentano deficit pesanti sono Piemonte, Sicilia, Puglia, Campania, Toscana, Calabria e Liguria. La mancata copertura con i contributi versati della spesa pensionistica italiana non è una storia recente.

In rapporto al PIL la spesa pensionistica è passata dall’8,40% del 1980 al 10,77% del 2015, ma più per effetto della riduzione del prodotto interno lordo che per crescita in valore assoluto delle pensioni, a causa della crisi finanziaria che ha prodotto una riduzione sostenuta del denominatore pur in presenza di una crescita della spesa contenuta grazie alle due più importanti riforme del sistema (Amato e Dini).

Il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, commenta a caldo i dati: “Abbiamo sempre sostenuto – sottolinea – che ricalcolare le pensioni degli italiani con il contributivo puro significherebbe mettere in atto una riduzione generalizzata pesantissima e cioè imporre sacrifici insopportabili per la popolazione; il contributivo puro va applicato solamente alle pensioni più ricche, oltre soglie molto elevate, mentre non ha senso per i contribuenti in generale. La soluzione tra l’altro non può certo essere il mero ricorso ai PIP delle Compagnie, che sono utili a chi può permettersi il lusso di versare cifre ragguardevoli ma non risolvono affatto il problema di chi deve fare i conti per arrivare a fine mese. Chi qualche anno fa – conclude Demozzi – immaginava di poter abbracciare, in Italia, il sistema contributivo puro evidentemente ignorava questi dati o semplicemente non aveva riflettuto a sufficienza sulla situazione del Paese, per non parlare di chi invocava il contributivo puro per gli Agenti di assicurazione: ignoranza, strumentalizzazione o remissività verso i desiderata dei poteri forti?”.

fonte http://www.snachannel.it

www.assicurazionitemporaneeonline.webnode.it sito internet non riconducibile a un intermediario assicurativo iscritto nel registro

www.assicurazionitemporaneeonline.webnode.it: prosegue l’attività di segnalazione da parte dell’IVASS di siti internet non riconducibili ad intermediari assicurativi iscritti nel registro unico.

www.assicurazionitemporaneeonline.webnode.it sito internet non riconducibile a un intermediario assicurativo iscritto nel registro

L’IVASS rende noto che è stata segnalata la commercializzazione di polizze r.c. auto, anche aventi durata temporanea, tramite il sito internet:

www.assicurazionitemporaneeonline.webnode.it

che si presenta come un’agenzia assicurativa, con denominazione “Assicurazioni Temporanee Trieste”, apparentemente riconducibile alla Helvetia Compagnia Svizzera di Assicurazioni S.A. di cui riporta la denominazione e il logo.

La Helvetia Compagnia Svizzera di Assicurazioni S.A. ha comunicato la propria estraneità alla commercializzazione di polizze tramite il suddetto sito dichiarando di non avere alcun rapporto di collaborazione con soggetti che operano tramite lo stesso. La società ha comunicato, inoltre, che le polizze r. c. auto temporanee non rientrano tra i prodotti assicurativi offerti alla propria clientela.

Nel sito è riportato il seguente numero di iscrizione nel Registro unico degli intermediari assicurativi: B0000154793, simile ma non identico a quello di un intermediario iscritto (Lino Barnabei) il quale ha dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite il predetto sito internet, che pertanto non risulta riferibile ad alcun intermediario autorizzato.

L’Istituto richiama l’attenzione degli utenti e degli intermediari sulla circostanza che i siti web degli intermediari che esercitano l’attività di intermediazione tramite internet devono sempre indicare:

  1. i dati identificativi dell’intermediario;
  2. l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica;
  3. il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

Per gli intermediari del SEE abilitatati ad operare in Italia il sito web deve riportare, oltre ai dati identificativi ed ai recapiti sopra indicati, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

I siti web o i profili facebook che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

L’IVASS raccomanda sempre di adottare le opportune cautele nella sottoscrizione tramite internet di contratti assicurativi, soprattutto se di durata temporanea, verificando, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa, tramite la consultazione sul sito www.ivass.it:

  • degli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenco specifico per la r. c. auto);
  • dell’elenco degli avvisi relativi a “Casi di contraffazione o società non autorizzate; siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione”
  • del Registro unico degli intermediari assicurativi e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea.

I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30.

Forti rischi su acquisto di prodotti bancari ed assicurativi tramite canali smart ed alternativi

Konsumer Italia: acquisto di prodotti bancari ed assicurativi tramite i canali smart ed alternativi, c’è il forte rischio che il consumatore non ponderi adeguatamente le sue scelte

Forti rischi su acquisto di prodotti bancari ed assicurativi tramite canali smart ed alternativi

Konsumer Italia associazione di consumatori ed utenti, nonché di promozione sociale e senza fini di lucro, ha pubblicato stamane sul sito ( http://www.konsumer.it ) una nota in cui si esprime la preoccupazione per un mercato che si orienta verso la vendita di prodotti bancari e assicurativi attraverso canali cosiddetti “smart“.

Raffaella Grisafi, vice presidente vicaria “Come farà un tabaccaio a valutare il merito creditizio di un cliente prima di erogare un finanziamento o una polizza?”
La notizia che il mercato si stia orientando sempre più verso l’offerta di prodotti bancari ed assicurativi attraverso canali smart ed alternativi come le rivendite di tabaccai preoccupa fortemente.

C’è il fondato pericolo che il consumatore non ponderi adeguatamente le sue scelte. La storia recente dei finanziamenti e delle carte revolving attivate acquistando un semplice elettrodomestico sta ancora producendo i suoi effetti tragici in materia di sovraindebitamento delle famiglie italiane.
Cosa ne sarà degli obblighi di legge ad esempio in materia di antiriciclaggio e trasparenza e Codice del Consumo? E come farà un tabaccaio a valutare il merito creditizio di un cliente in tabaccheria prima di erogare un finanziamento o addirittura una polizza? Bene accogliere “il futuro” e le maggiori possibilità di accesso ai servizi bancari ma prima sciogliere i nodi del presente e soprattutto rimediare agli errori del passato. Perché alla fine chi paga, è sempre il consumatore”. Banca d’Italia, Ivass, OAM e Governo dettino rigorose regole e prevengano – questa volta almeno – i possibili danni. (fonte http://www.konsumer.it).

Non possiamo che sostenere questa posizione, l’intermediazione di prodotti bancari e assicurativi va fatto da professionisti, formati e preparati per fornire non solo “un prodotto” ma e soprattutto una consulenza “tailor made”, su misura, al cliente.

INSURANCE COMPANY NADEJDA AD – cauzioni – comunicato IVASS

Comunicato stampa del 10 febbraio 2017 INSURANCE COMPANY NADEJDA AD: aggiornamenti sulla situazione finanziaria – cauzioni.

Facendo seguito al comunicato stampa dell’IVASS del 28 dicembre 2016, nel quale si dava notizia della verifica in corso sulla stabilità finanziaria del settore assicurativo bulgaro, si comunica che in data 3 febbraio 2017 l’Autorità di Vigilanza bulgara – Financial Supervision Commission (FSC) – ha reso noti i risultati della verifica.

Con riferimento a INSURANCE COMPANY NADEJDA AD

impresa bulgara abilitata ad operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi anche nel ramo 15 – Cauzioni , è emerso un deficit patrimoniale.

L’Autorità di Vigilanza bulgara ha pertanto richiesto l’adozione delle opportune misure di risanamento.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’Autorità di Vigilanza bulgara o sul sito dell’Autorità Europea delle Assicurazioni e delle Pensioni (EIOPA).
Per ogni assistenza è inoltre possibile rivolgersi al Contact Center IVASS, numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14.30.

ITAS ha il miglior prodotto rcauto

La rivista ALTROCONSUMO analizza i prodotti auto sul mercato: ITAS è al primo posto per qualità

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ITAS ha il miglior prodotto rcauto (secondo Altroconsumo)

Il supplemento Soldi&Diritti della rivista Altroconsumo dedica nel numero di Novembre 2016 un dettagliato servizio alle polizze RcAuto.

La ricerca esamina in dettaglio i contratti assicurativi delle compagnie del mercato (pari al 94%), in particolare per quanto riguarda la soddisfazione dei clienti, l’andamento dei premi per città, rivalse e garanzie aggiuntive.

Il risultato che emerge premia ancora una volta il prodotto ITAS: Dimensione Auto si aggiudica il primo posto in classifica, con un risultato di qualità globale dell’88%, nettamente migliore di Allianz-Bonus malus, Zurich Connect, HDI, Genialloyd, UNIPOLSAI (vedi classifica allegata).

Ottimi i risultati conquistati dal nostro prodotto. ITAS conquista le cinque stelle (il massimo) per alcune tra le più significative clausole di rivalsa analizzate: per patente scaduta, per danni a passeggeri e trasporto non conforme, per guida in stato di ebbrezza e per mancata revisione. Cinque stelle anche per Ricorso terzi da incendio e per le Estensioni di garanzia figli minori.

La ricerca di Altroconsumo raccoglie anche la soddisfazione complessiva degli assicurati nei confronti delle Compagnie. L’indagine che ha riguardato 5.000 assicurati considera numerosi parametri, tra cui tempi di rimborso, call center, franchigie, evoluzione del premio negli anni, e altro ancora.

Riforma della rc medica: addio alla colpa lieve della Balduzzi

Approvati dalla commissione del Senato gli emendamenti ad ddl Gelli sulla riforma della rc medica.

RC Professionale Area Medica
Assicurazioni RC Professionale Medico Sanitaria

Riforma della rc medica: addio alla colpa lieve della Balduzzi

Fine alla colpa lieve contenuta nel decreto Balduzzi e della responsabilità penale quando l’operatore sanitario abbia rispettato le linee guida.

Previste anche due diverse strade per quel che concerne la responsabilità che si divide in contrattuale per le strutture sanitarie ed extracontrattuale per i medici, con evidente diverso periodo per la prescrizione.

Infine sono state rielaborate le tabelle per il danno biologico.

Queste sostanzialmente le novità della della riforma della rc medica.

Gli emendamenti approvati dalla Commissione Sanità riscrivono in sostanza il tema della responsabilità civile e penale dei sanitari, escludendo, con riguardo alla prima l’illecito aquiliano se il medico ha agito nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente, e la responsabilità penale per colpa lieve laddove vengano rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida (o dalle best-practice clinic-assistenziali), sempre che le stesse risultino adeguate alle specificità del caso concreto.

Leggi direttamente sul sito studiocataldi.it il dettaglio delle novità della riforma della rc medica.

Fonte: Riforma responsabilità medica: addio alla colpa lieve della Balduzzi
(www.StudioCataldi.it)

In vigore l’ assicurazione obbligatoria per gli avvocati

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che rende l’assicurazione obbligatoria per gli avvocati

assicurazione obbligatoria per gli avvocati

In vigore l’ assicurazione obbligatoria per gli avvocati

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge che regolamenta l’ assicurazione obbligatoria per gli avvocati.
Questo avviene

dopo quasi 4 anni dall’entrata in vigore della riforma forense, che sanciva tale onere per i professionisti forensi (cfr. art. 12 l. n. 247/2012) e l’inserimento dello stesso tra i 6 requisiti essenziali per poter rimanere iscritti all’albo degli avvocati. (fonte studiocataldi.it)

Di seguito il testo del decreto:

DECRETO 22 settembre 2016
Condizioni essenziali e massimali minimi delle polizze assicurative a copertura della responsabilita’ civile e degli infortuni derivanti dall’esercizio della professione di avvocato. (GU n.238 del 11-10-2016)

Art. 1
Oggetto dell’assicurazione a copertura della responsabilita’ civile professionale
1. L’assicurazione deve  prevedere la copertura della responsabilita’ civile dell’avvocato per tutti i danni che dovesse colposamente causare a terzi nello svolgimento dell’attivita’ professionale.
2. L’assicurazione deve coprire la responsabilita’ per qualsiasi tipo di danno: patrimoniale, non patrimoniale, indiretto, permanente, temporaneo, futuro.
3. L’assicurazione deve coprire la responsabilita’ dell’avvocato anche per colpa grave.
4. L’assicurazione deve coprire la responsabilita’ per i pregiudizi causati, oltre ai clienti, anche a terzi.
5. Non potranno essere considerati terzi i collaboratori ed i familiari dell’assicurato.
6. Ai fini della determinazione del rischio assicurato, per «attivita’ professionale» deve intendersi:
a) l’attivita’ di rappresentanza e difesa dinanzi all’autorita’ giudiziaria o ad arbitri, tanto rituali quanto irrituali;
b) gli atti ad essa preordinati, connessi o consequenziali, come ad esempio l’iscrizione a ruolo della causa o l’esecuzione di notificazioni;
c) la consulenza od assistenza stragiudiziali;
d) la redazione di pareri o contratti;
e) l’assistenza del cliente nello svolgimento delle attivita’ di mediazioni, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, ovvero di negoziazione assistita di cui al decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132.
7. E’ facolta’ delle parti pattuire l’estensione della copertura assicurativa ad ogni altra attivita’ al cui svolgimento l’avvocato sia comunque abilitato.
8. L’assicurazione deve prevedere, altresi’, la copertura della responsabilita’ civile derivante da fatti colposi o dolosi di collaboratori, praticanti, dipendenti, sostituti processuali.
9. La copertura assicurativa si estende alla responsabilita’ per danni derivanti dalla custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti o dalle controparti processuali di questi ultimi.
10. In caso di responsabilita’ solidale dell’avvocato con altri soggetti, assicurati e non, l’assicurazione deve prevedere la copertura della responsabilita’ dell’avvocato per l’intero, salvo il diritto di regresso nei confronti dei condebitori solidali.

Art. 2
Efficacia nel tempo della copertura assicurativa 1. L’assicurazione deve prevedere, anche a favore degli eredi, una retroattivita’ illimitata e un’ultrattivita’ almeno decennale per gli avvocati che cessano l’attivita’ nel periodo di vigenza della polizza.
2. L’assicurazione deve contenere clausole che escludano espressamente il diritto di recesso dell’assicuratore dal contratto a seguito della denuncia di un sinistro o del suo risarcimento, nel corso di durata dello stesso o del periodo di ultrattivita’.

Art. 3
Massimali minimi di copertura per fascia di rischio
1. I massimali della copertura assicurativa minima sono fissati secondo i seguenti criteri:

categoria fascia di rischio massimale minimo
a Attivita’ svolta in forma individuale con fatturato riferito all’ultimo eserciziochiuso non superiore a euro 30.000,00 Euro 350.000,00 per sinistro e per anno assicurativo
b Attivita’ svolta in forma individuale con fatturato riferito all’ultimo esercizio chiuso superiore a 30.000 e non superiore a euro 70.000,00 Euro 500.000,00 per sinistro e per anno assicurativo
c Attivita’ svolta in forma individuale con fatturato riferito all’ultimo esercizio chiuso superiore a euro 70.000,00 Euro 1.000.000,00 per sinistro e per anno assicurativo
d Attivita’ svolta in forma collettiva (studio associato o societa’ tra professionisti) con un massimo di 10 professionisti e un fatturato riferito all’ultimo esercizio chiuso non superiore a euro 500.000,00 Euro 1.000.000,00 per sinistro, con il limite di 2.000.000,00 per anno assicurativo
e Attivita’ svolta in forma collettiva (studio associato o societa’ tra professionisti) con un massimo di 10 professionisti e un fatturato riferito all’ultimo esercizio chiuso superiore a euro 500.000,00 Euro 2.000.000,00 per sinistro, con il limite di euro 4.000.000,00 per anno assicurativo
f Attivita’ svolta in forma collettiva (studio associato o societa’ tra professionisti) composto da oltre 10 professionisti Euro 5.000.000,00 per sinistro, con il limite di euro 10.000.000,00 per anno assicurativo

2. In presenza di franchigie e scoperti, l’assicuratore sara’comunque tenuto a risarcire il terzo per l’intero importo dovuto, ferma restando la facolta’ di recuperare l’importo della franchigia o
dello scoperto dall’assicurato che abbia tenuto indenne dalla pretesarisarcitoria del terzo.
3. E’ facolta’ delle parti prevedere clausole di adeguamento del premio, nel caso di incremento del fatturato a contratto in corso.
4. Il massimale minimo previsto dal presente decreto deve intendersi al netto delle spese di resistenza di cui all’art. 1917, comma 3, secondo periodo, del codice civile.

Art. 4
Assicurazione contro gli infortuni
1. L’assicurazione deve essere prevista a favore degli avvocati e dei loro collaboratori, praticanti e dipendenti per i quali non sia operante la copertura assicurativa obbligatoria I.N.A.I.L.
2. L’assicurazione deve prevedere la copertura degli infortuni occorsi durante lo svolgimento dell’attivita’ professionale e a causa o in occasione di essa, i quali causino la morte, l’invalidita’permanente o l’invalidita’ temporanea, nonche’ delle spese mediche.
3. Il contratto deve includere tra i rischi assicurati l’infortunio derivante dagli spostamenti resi necessari dallo svolgimento dell’attivita’ professionale.
4. Le somme assicurate minime sono le seguenti:

  1. capitale caso morte: euro 100.000,00;
  2. capitale caso invalidita’ permanente: euro 100.000,00;
  3. diaria giornaliera da inabilita’ temporanea: euro 50,00.

Art. 5
Modalita’ attuative
1. Fatta salva l’informazione da rendere al cliente ai sensi dell’art. 12, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, gli estremi delle polizze assicurative attuative dell’obbligo sono resi
disponibili ai terzi senza alcuna formalita’ presso l’Ordine al quale l’avvocato e’ iscritto e presso il Consiglio nazionale forense, e sono pubblicati sui rispettivi siti internet.
2. Il presente decreto entra in vigore decorso un anno dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
3. Le polizze assicurative stipulate in epoca antecedente all’entrata in vigore del presente decreto dovranno essere adeguate alle disposizioni in esso dettate.

Terremoto in pochi sono assicurati

Terremoto: Italia in ritardo su prevenzione e assicurazione.

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Terremoto in pochi sono assicurati

Una percentuale molto consistente del nostro grande debito pubblico è ascrivibile ai disastri naturali, sopratutto terremoto ed alluvione, che frequentemente colpiscono il nostro fragile territorio. Questo ci mette in una situazione di inferiorità economica rispetto ad altri Paesi geologicamente stabili.

È assolutamente necessario correre ai ripari: un passaggio assolutamente necessario è il ricorso intelligente alle Assicurazioni in modo da ottenere contemporaneamente il coinvolgimento informato dei cittadini e i contributi dello Stato evitando gli enormi e assurdi sprechi degli ultimi cinquant’anni.

Qual è il modo meno impegnativo per le casse pubbliche di coprire i sinistri da emergenze ambientali? Non sono bazzecole; secondo lo studio di Cineas le sole alluvioni comportano costi annui pari allo 0,2% del Pil. Si dibatte da oltre 20 anni (il primo disegno di legge risale al 1993) l’idea che l’approccio emotivo fondato sulla generosità di molti deve essere superato da un regime di solidarietà di tutti costruito organicamente sul concetto di mutualità dei rischi. Come? Tassando i contribuenti?

Ulteriori tassazioni o accise sono state bocciate per incostituzionalità (2012), e sul fronte privato la statistica ci riferisce che circa un quarto degli italiani ha una copertura “incendio” per l’abitazione (un numero che fa pensare già di per sè) e solo il 3-4% ha l’estensione al rischio terremoto.

Diversa la situazione all’estero.

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Matrimonio impossibile

Matrimonio Impossibile: una raccolta di foto divertenti di matrimoni.

matrimoni

L’aereo dello sposo è stato annullato e non riesce ad arrivare in tempo all’altare? Il menù del ristorante non è quello pattuito e vuoi chiedere uno sconto sul prezzo? Rientrati dal viaggio di nozze una tubatura del vostro nido d’amore si rompe e non sai a chi rivolgerti?

Organizzare un matrimonio e iniziare una nuova vita può essere complicato, ma oggi molte preoccupazioni le puoi lasciare a qualcun altro e goderti le tue nozze con tutta tranquillità grazie a SPOSAMI, la polizza che assicura dagli imprevisti e garantisce agli sposi tutte le coperture e l’assistenza di cui possono aver bisogno!

Con SPOSAMI, infatti, i futuri sposi si assicurano contro l’annullamento della cerimonia, coprono gli invitati da eventuali danni che possono verificarsi – come ad esempio se il tappo dello champagne colpisce qualcuno! – e possono cautelarsi dagli inadempienti e dalle negligenze dei fornitori con la garanzia Tutela legale.

Ma non finisce qui! L’innovativa polizza include un anno di utili prestazioni diassistenza agli sposi e alla loro futura casa, 24 ore su 24, e Medical Passport, l’innovativo servizio di cartella medica multilingue on-line.

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