Piede schiacciato, scatta l’ omicidio stradale

A volte le leggi portano ad interpretazioni che escono dalla logica del buon senso, è il caso dell'” omicidio stradale “. Ecco il motivo per cui una buona difesa è necessaria.

OMICIDIO STRADALE

Piede schiacciato, scatta l’ omicidio stradale

Il caso: un uomo, 30 punti sulla patente, la classe bonus malus della RCAuto più bassa, incensurato, sobrio ma con la sfortuna di schiacciare il piede di un pedone durante una manovra (praticamente fermo). Il pedone, subito soccorso dall’automobilista, si fa curare e la prognosi complessiva supera i 40 giorni. Automatica l’imputazione per lesioni gravi e gravissime.

E’ solo una delle testimonianze raccolte dal senatore Carlo Giovanardi (Idea – Popolo e Libertà), da mesi in prima linea contro la legge sul reato di omicidio stradale, una normativa che Giovanardi considera assurda e demagogica. Il senatore si prepara a presentare un disegno di legge per correggere la forzature della legge stessa, imposta, con la fiducia, dal governo Renzi. “Con la speranza,” spiega Giovanardi, “che il governo Gentiloni sia più interessato a volere giusta la giustizia piuttosto che sfornare leggi spot sulla pelle dei cittadini”.

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In attesa ….. che qualcuno provveda a modificare la legge, non resta che riservarsi la miglior difesa possibile stipulando un’assicurazione di tutela legale. A partire da 6 centesimi al giorno, per singolo veicolo o conducente e senza lo “stato di ebrezza”, fino ad un massimo di 23 centesimi al giorno per assicurare l’intero nucleo famigliare comprese le imputazioni per stato di ebrezza.

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