La dematerializzazione del CDP Certificato di Proprietà dei veicoli

La riforma Madia introduce la dematerializzazione del CDP Certificato di proprietà. Questo modifica la procedura per il passaggio di proprietà in Comune

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La dematerializzazione del CDP Certificato di Proprietà dei veicoli

La dematerializzazione del CDP dei veicoli (Certificato di Proprietà), introdotta dalla riforma Madia, e l’arrivo del Documento Unico di Circolazione, modifica radicalmente la procedura del passaggio di proprietà ,in caso di compravendita tra privati, eseguita presso gli uffici comunali.

Fino ad oggi veniva annotato sul certificato di proprietà il passaggio con firma autenticata dal pubblico ufficiale del Comune. La nuova procedura prevede l’apposizione della firma su supporto digitale e il documento dematerializzato, presente sui server del PRA fino alla sua dismissione e su quelli dell’Agenzia per il trasporto stradale poi, sarà visibile sul sito utilizzando un codice che sarà assegnato al momento del passaggio.

Fino a febbraio 2016, per permettere all’utenza di prendere confidenza con le novità, coesisteranno entrambe le procedure.

Procedura

Il Dl 223/06 prevede che il passaggio di proprietà auto in Comune sia alternativo a quello eseguito tramite Notaio. Ci si reca negli uffici comunali di residenza del venditore, o presso uno STA (Sportello telematico dell’automobilista, ossia sedi del PRA, Motorizzazione e agenzie di pratiche auto specificamente abilitate). Per effettuare questa operazione in Comune si devono pagare:

  • i diritti di segreteria, circa una decina di euro, mentre presso uno STA è gratuita;
  • l’imposta di bollo per l’autentica è pari a 14,62 euro (invariata anche con la digitalizzazione del processo);
  • altri costi per circa 75 euro (aggiornamento della carta di circolazione, la trascrizione dell’atto di vendita, etc. ), cifra che con la digitalizzazione del CDP prima, l’introduzione del documento unico di circolazione in seguito e l’abolizione del PRA, probabilmente sarà destinata a diminuire.

Attendiamo di vedere se davvero queste nuove modalità porteranno dei benefici in termini di risparmi, sia per l’amministrazione che per gli automobilisti.

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