02/08/2010
Automobilisti più poveri, cresce il business delle false assicurazioniCome la Campania, nessuno. La sola Campania assorbe il 40 per cento delle risorse messe a disposizione dal Fondo di garanzia vittime della strada per quanti incappino in un incidente con un veicolo non assicurato o non identificato. «Ma i numeri crescono anche in Sardegna. Certo, non a quei livelli», spiega Paolo Bullegas, presidente regionale del Sindacato nazionale agenti delle assicurazioni. Tradotto: sempre più automobilisti non pagano l’assicurazione. Un numero preoccupante pensa di risolvere il problema fabbricandosi il suo tagliando. Falso.
Se la Campania non ride e restituisce un'immagine di diffusa illegalità su un settore così delicato sotto un profilo sociale, anche in Puglia c'è poco da stare allegri. Lì, su dieci sinistri denunciati, quattro hanno feriti. Per dare un'idea, la Sardegna ha una percentuale di feriti in incidenti stradali dell'8 per cento. Ma per restare a casa nostra, il lungo capitolo legato alle mancate assicurazioni e alle falsificazioni sta ramificandosi. C'è un paese della Planargia dove, raccontano forze dell'ordine e assicuratori, ci sono persone che per 100 euro vendono falsi tagliandi per le macchine che l'agricoltore o l'allevatore di turno usa per andare in campagna. Con tanto di avviso: «Guarda che serve per andare in campagna, fuori non puoi guidare».
Uomo avvisato mezzo salvato; peccato che in caso di incidente, salta il coperchio della pentola. E si scopre che il falso tagliando da 100 euro non serve proprio a nulla. Perché è falso e perché la macchina, anche per andare in campagna, ha bisogno di una vera copertura. E c'è poi il caso Ogliastra, dove il numero degli incidenti, con o senza feriti, sfiora percentuali da record. Un'incidenza impressionante, come è impressionante il conseguente e proporzionale aumento dei costi delle polizze. Tutti veri questi incidenti? «Difficile da stabilire. C'è da dire che o la compagnia assicuratrice dimostra che l'incidente è falso o frutto di aggiustamenti, oppure bisogna pagare», precisa Giovanni Puxeddu, che del sindacato degli assicuratori è il presidente provinciale per Nuoro.
Proprio il sindacato sta cercando di raccogliere assieme a polizia (in particolare la Stradale), carabinieri e guardia di finanza, i dati incrociati delle auto che circolano senza assicurazione, e delle polizze false. Un fenomeno che nasce come diretta conseguenza della crisi economica. «In una situazione generale in cui all'aumento dei costi si affianca l'aumento della disoccupazione e delle difficoltà finanziarie, coprire il costo delle polizze può diventare per molti proibitivo», sottolinea Paolo Bullegas.
C'è però il risvolto sociale del problema: non sempre le persone coinvolte in un incidente provocato da chi non ha l'assicurazione demandano la soluzione alle carte bollate. Specialmente quando ci sono di mezzo feriti. O morti. «Il rischio è che si inneschino meccanismi di rivalsa, di vendetta» spiega Puxeddu. E nell'era della multimedialità, nulla sembra più semplice che procurarsi uno scanner e autoprodurre il proprio tagliando personale. «Ma ad un operatore che abbia un minimo di esperienza basta poco per rendersi conto», è il parere di Antonio Pigozzi, comandante della Polstrada di Nuoro. Che, guarda caso, proprio due sere fa ha sequestrato una macchina viziata da un tagliando giallino sbiadito, inequivocabilmente falso.
«Ormai i tagliandi hanno un numero sequenziale che di solito si trova sul retro e fa parte delle strategie antifalsificazione», ricorda Bullegas. Per avere il polso certo del fenomeno, il sindacato degli assicuratori ha formulato alcune proposte. La più interessante è la verifica incrociata dei mezzi immatricolati al Pubblico registro automobilistico con i mezzi assicurati. Sono tutti censiti nello schedario Ania, l'Associazione nazionale delle imprese di assicurazione. Non è né semplice né veloce. Ma è un primo passo. Per stanare i furbetti delle polizze.
leggi tutto14/07/2010
Rc auto:Cerchiai, in 5 anni tariffe -20%Dal 2005 al 2009 il prezzo medio delle assicurazioni rc auto si e' ridotto di oltre il 20% in termini reali, ossia al netto dell'inflazione. Nel periodo l'inflazione e' stata pari al 10,4%. E' quanto ha affermato il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, nel corso dell'audizione in commissione Industria del Senato, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul settore dell'assicurazione di autoveicoli.
leggi tutto13/07/2010
Arriva il registro contro le chiamate indesiderateRecependo una direttiva europea, anche l'Italia si doterà presto di un suo "registro pubblico delle opposizioni". Si tratta di un elenco contenente le numerazioni telefoniche degli utenti che non desiderano essere contattati dalle società che si occupano di telemarketing. Una misura che mira ad azzerare la ricezione di chiamate promozionali da parte degli utenti che esprimeranno un esplicito dissenso. L'iscrizione alla "black list" nazionale potrà avvenire utilizzando molteplici canali (compilazione di un modulo elettronico, invio di un'e-mail, fax o contatto telefonico) e sarà gestita da un soggetto terzo scelto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Gli operatori che effettuano chiamate di tipo promozionale, per l'invio di materiale pubblicitario, per la vendita diretta o per ricerche di mercato, saranno autorizzate a contattare solamente gli utenti consenzienti ossia coloro che non risultano iscritti nello speciale registro istituito da Ministero.
Le società di telemarketing dovranno registrarsi al sistema pagando una quota: le liste via a via aggiornate e pubblicate avranno validità limitata in modo da costringere gli operatori ad adeguare frequentemente le proprie basi di dati.
leggi tutto13/07/2010
Da tre anni avevano una agenzia di assicurazioni in centro, erano abusiviLa Guardia di Finanza di Reggio, nel corso di un normale controllo del territorio, ha scoperto un’agenzia di assicurazioni abusiva che operava nel centro della città.
L’attività illecita è riconducibile a due reggiani, un sessantenne, T.G. ed un trentaseienne M.G. che lavoravano da oltre tre anni in nero e senza nessuna autorizzazione
I due, che avevano un ufficio che si affaccia direttamente su una strada del centro storico, rivendevano pacchetti rc auto acquistati da una regolare agenzia assicuratrice. Il tutto senza avere la normale iscrizione al registro degli intermediari assicurativi, senza la contabilità e senza alcuna dichiarazione al fisco.
L'ufficio è stato sequestrato e i due sono stati denunciati alla Procura della repubblica per esercizio abusivo di attività assicurativa, che prevede la reclusione da due a quattro anni e la multa da 20.000 a 200.000 euro. Sono in corso gli accertamenti di natura fiscale diretti a determinare l’entità dei redditi sottratti a tassazione.
leggi tutto13/07/2010
Banche, da Ue piu' tutela per clientiL'Ue scende a fianco dei risparmiatori, sancendo il principio che il cliente non deve perdere neanche un euro nel crack di una banca. E' questo il leitmotiv del piano presentato dal commissario al Mercato interno Barnier, che rafforza le garanzie per i titolari di depositi bancari e riduce il rischio perdite per chi si affida a societa' di investimenti.
Tra le misure: più protezione dei consumatori in caso di insolvenza delle assicurazioni e innalzamento del livello minimo di garanzie.
leggi tutto