
Le clausole contrattuali prevedono uno stop della copertura
Dall'assenza di cintura alla guida in stato d'ebbrezza, si moltiplicano i casi in cui la compagnia assicurativa non prevede la copertura della polizza. E in quel caso scatta la rivalsa nei confronti dell'assicurato fino all'espropriazione dei beni per ripagare il debito con la compagnia. La peggior cosa che può capitare a un automobilista è indubbiamente quella di causare un incidente nel quale qualcuno ha perso la vita oppure è rimasto gravemente ferito. Infatti, oltre all'impatto emotivo di una situazione del genere, può verificarsi una serie di conseguenze che rischiano di compromettere seriamente il futuro della persona che ha provocato l'incidente e anche della sua famiglia. Non si tratta soltanto di multe o sanzioni, ma delle ben più gravi implicazioni economiche della rivalsa. La rivalsa è un particolare meccanismo mediante il quale, in determinati casi specificati nel contratto di polizza, la compagnia di assicurazione può richiedere al conducente o al contraente-assicurato, che ha provocato l'incidente, il rimborso delle somme erogate a titolo di risarcimento ai danneggiati. Queste somme possono riferirsi ai normali costi di riparazione della carrozzeria, fino agli oneri conseguenti a situazioni drammatiche, come il decesso di una persona.
L'azione di rivalsa può prevedere l'espropriazione di tutti i beni fino alla concorrenza del danno risarcito, se sufficiente, oppure la trattenuta di un quinto dello stipendio, fino all'estinzione del debito, se non si possiedono altri beni.
La rivalsa, come si evince, può essere una clausola contrattuale particolarmente insidiosa, capace di determinare conseguenze economiche anche molto rilevanti sul proprietario dell'autovettura.
Gli assicurati, notoriamente inconsapevoli di questa criticità, nello scegliere il proprio contratto assicurativo inseguono spesso il risparmio economico senza verificare gli oneri di rivalsa che lo possono gravare.
L'approfondimento della tematica inerente alla rivalsa, unitamente a una adeguata informazione sulle norme contrattuali, può aiutare il cliente a sottoscrivere una protezione assicurativa realmente corrispondente alle sue aspettative e alle sue esigenze.
LE PIÙ DIFFUSE RIVALSE E LIMITAZIONI NELL'ASSICURAZIONE RCA
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Sono una quindicina le compagnie che hanno acquistato sottostanti da Lehman Brothers. Mediolanum, ad esempio ha dichiarato che sono compromesse Euro 210 milioni di index-linked che sono state vendute a circa 10.000-15.000 clienti. Unipol ha collocate circa Euro 100 milioni utilizzando Lehman Brothers mentre Cattolica circa Euro 25 milioni.
Si stima che meno del 5% delle polizze index-linked “compromesse” abbia il rischio di insolvenza dell’emittente a carico della compagnia.
Oltre all’esposizione attraverso i prodotti index-linked, alcune compagnie hanno anche una esposizione diretta. Generali ha dichiarato, ad esempio, di avere circa Euro 110 milioni, Cattolica Euro 60 milioni e Fondiaria Sai Euro 37 milioni.
Il prodotto index-linked è stato forse il prodotto assicurativo vita più venduto in Italia negli ultimi anni. Ad oggi rappresenta il 25% della nuova produzione vita (fonte: Ania), ma per alcuni anni, soprattutto dopo il 2001, è stato molto venduto e apprezzato dai clienti soprattutto delle banche.
Per alcuni anni, alcune compagnie, soprattutto di bancassicurazione si sono infatti specializzate nell’emettere polizze index-linked spesso legate ad indici “esotici”.
Si sono verificate anche nel corso degli anni molte situazioni di mis-selling, ovvero di cattiva vendita e di posizionamento del prodotto, soprattutto nell’ambito bancario.
Sicuramente gli interventi dell’Isvap degli ultimi anni hanno garantito una maggiore qualità dei prodotti e una maggiore trasparenza per i consumatori, ma il prodotto rimane per molti ancora difficile da comprendere.
Infatti il messaggio di NMG al mercato è: “Se non capisci il prodotto, non comprarlo. Se il tuo cliente non lo capisce, non venderglielo”.
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Ecco i dati consuntivi degli incidenti stradali, riferiti all’anno 2005, suddivisi per regione, pubblicati dall’ISTAT:
Fonte:elaborazioni ASSINEWS su dati “Bollettino mensile di statistica”, dicembre 2007, ISTAT
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Recentemente, il presidente dell'Isvap (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private) Giancarlo Giannini, ha evidenziato il problema dei costi delle polizze in caso di surrogazione del mutuo. Secondo Giannini, la portabilita' dei mutui immobiliari rischia di essere frenata dalla rigidita' dei costi e delle pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti. Infatti, tanti hanno incontrato non pochi problemi a sciogliere i vincoli della polizza legata al mutuo.
"La portabilita' dei mutui - ha avvertito Giannini- non puo' essere vanificata dalla rigidita' del settore assicurativo e da accordi compagnie-banche troppo onerosi per il cliente".
In realta' riteniamo che spesso il problema e' affrontato nel modo non corretto e che possa essere aggirato. Cio' significa non richiedere il rimborso dei premi, ma semplicemente di modificare il vincolo del beneficio di queste polizze in favore della nuova banca.
Prima di prendere una decisione in merito va valutata la situazione particolare, il tipo di polizze collegate e la loro funzione. Ne esistono di vari tipi e bisogna capire di quali polizze si tratta, di come sono state inserite, come vengono pagate ecc. La principale polizza collegata all'erogazione dei mutui, che e' anche obbligatoria per legge, e' quella incendio e scoppio che puo' essere sottoscritta dal mutuatario con qualsiasi banca o assicurazione, non necessariamente con la banca mutuante, ed ha lo scopo di coprire l'eventuale distruzione totale o parziale dell'immobile dovuta ad incendio e/o scoppio appunto. Poi c'e' la polizza TCM (temporanea caso morte) che non e' obbligatoria e copre l'intero valore del mutuo in caso di premorienza dell'unico mutuatario o del 50% in caso di mutuo cointestato. Un terzo tipo di polizza e' quella che copre dal rischio della perdita del lavoro garantendo comunque il pagamento di un certo numero di rate a seconda dei casi e per piu' periodi nell'arco di un certo tempo. Esistono poi altri tipi di polizza che le banche sottoscrivono con primarie compagnie di assicurazione quando erogano finanziamenti superiori all'80%.
Molto spesso i premi di queste polizze vengono pagati in un'unica soluzione all'erogazione del mutuo. E' abbastanza ovvio che le banche facciano ostruzionismo al rimborso di questi premi. La cosa piu' semplice per risolvere il problema, quando si sceglie una nuova banca per il vecchio mutuo, e' quella di richiedere il vincolo del beneficio di queste polizze in favore della nuova banca, quando cio' e' necessario. Perche' eliminare una polizza che si e' gia' pagate per poi – magari – sottoscriverne un'altra con la nuova banca quando e' possibile semplicemente modificare il beneficiario?
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